Il Sulcis -Iglesiente è un vasto territorio che praticamente comprende tutta la Sardegna sud -occidentale tra il golfo di Oristano, la pianura del Campidano ed il mare. E’ una terra antica che conserva la “zolla” più vecchia d’Italia, nata cinquecento milioni di anni fa. E‘ anche la zona mineraria più estesa d‘Italia. E’ un ambiente eterogeneo, dove la natura si esprime con paesaggi straordinari fatti di isole, montagne, foreste, grotte spettacolari ed un litorale che comprende alcune delle spiagge più belle dell’isola.
La sub regione si suddivide in due parti, il Sulcis a sud e l’Iglesiente a nord separate dalla pianura, percorsa dal rio Cixerri, che dal comune di Siliqua si estende fino ad Iglesias.
Il Sulcis , il cui nome deriva da quello dell’antica città fenicia di Sulci - l’odierna Sant’Antioco - è il territorio più meridionale della Sardegna e comprende le isole di San Pietro e Sant’Antioco; un litorale vario con suggestive spiagge, come quella di Chia, che non mancano di stupire il visitatore per il colore e la trasparenza del mare che niente ha da invidiare ai più famosi “paradisi” tropicali. L’entroterra è costituito da montagne e colline di natura vulcanica e calcarea ricoperte da una lussureggiante vegetazione composta di lecci , macchia mediterranea caratterizzata dal corbezzolo arborescente, mirto, lentisco,e svariati altri esemplari della flora mediterranea. La fauna non è da meno con la presenza del cervo sardo, animale che fino a pochi decenni fa ha rischiato l’estinzione ed oggi è in forte ripresa. Nel territorio si trova anche l’oasi faunistica di Monte Arcosu ,una delle più estese e importanti della Sardegna. Il Sulcis è costellato di miniere, soprattutto di carbone, solo alcune parzialmente in attività.
L‘Iglesiente è ricco di miniere sfruttate fin dall‘antichità e che oggi fanno parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, dove il visitatore, tra scenari suggestivi, può toccare con mano il duro lavoro svolto dai minatori nel corso dei secoli.. Il territorio, si presenta con una natura incontaminata con rilievi montuosi ricchi di corsi d’acqua foreste e macchia mediterranea , popolate da una ricca fauna tra cui spicca il cervo sardo, il cinghiale , il gatto selvatico, la pernice sarda.Vi sono grotte e cavità con caratteristiche del tutto uniche, come la grotta di San Giovanni che, scoperta per caso da un minatore quasi sessanta anni fa, è attualmente ritenuta una delle più antiche d’Europa. Questo gioiello naturale, ha le pareti ricoperte da cristalli disposti a nido d’ape , sculture calcaree , colonne di aragonite azzurra ed enormi stalattiti .
Non meno affascinante è la costa con estese spiagge, scogliere e insenature, tra le quali spicca quella di Masua di fronte alla quale si erge il faraglione calcareo detto Pan di Zucchero.
Tra le spiagge, del tutto particolare è quella di Piscinas, che si estende per chilometri anche all’interno formando una sorta di “mini deserto” di sabbia bianca con alte dune ricoperte di piante di ginepro. Il tutto si affaccia su un mare